La Sdricca è una piccola pianura situata a nord-est di Manzano, tra il fiume Natisone e le colline di Buttrio.
Il toponimo pare derivare dal sistema con cui i romani organizzavano il territorio: la centuriazione. I terreni erano suddivisi infatti in centurie e ogni centuria era suddivisa a sua volta in strisce. Sdricca quindi deriva da "striscia", in friulano "striche".
La località fu possedimento dei nobili di Manzano sin dal XIII secolo.
Risale al 1166 il primo documento dove viene menzionato il luogo. In quell’anno, Voldarico di Attems, margravio di Toscana, e sua moglie Diemot, donavano, in remissione della propria anima, tutti i loro feudi al patriarca Voldarico II perché ne desse investitura alla figlia Luicarda, al marito di lei Enrico di Manzano, nonché al figlio Corrado. Fra i testimoni di questo atto compaiono, oltre a Corrado, suo fratello Engelmanus de Manzano ed Henricus de Stricha.
I due insediamenti presenti, attualmente fatiscenti, hanno assunto le denominazioni di "Sdricca di Sotto" e "Sdricca di Sopra".
Sdricca di Sotto
La casa fortificata di Sdricca di Sotto ha origine molto antiche, probabilmente di epoca romana. E' un edificio munito di strutture difensive, di torri angolari e di spesse e alte mura di cinta. Gravemente danneggiata nel 1509, la casaforte fu poi riedificata. Interventi più recenti, per uso agricolo, hanno alterato l'aspetto originario della struttura.
(foto Carlo Pignat 1956)
(disegno conte Sigismondo di Manzano)
Sdricca di Sopra
Il complesso edilizio di Sdricca di Sopra è noto perché venne utilizzato nel 1917 come centro di addestramento militare per i primi reparti degli “Arditi d’Italia”: speciali truppe d’assalto.
(foto Carlo Pignat 1956)
Il sentiero della Sdricca
Il sentiero naturalistico della Sdricca è un percorso ad anello di circa 9-10 km, un'escursione facile tra vigneti e boschi, ricca di storia e panorami sul fiume Natisone, con deviazioni possibili per le località rurali di Sdricca di Sopra e di Sotto, adatto a famiglie e amanti della natura, segnalato come sentiero CAI 770 (dislivello m. 250, tempo indicativo: 2 ore e 30 min, www.cai-fvg.it/sentieri-cai-fvg/settore-7-prealpi-giulie/s7-770/)
Fonti:
Sdricca di Manzano/Antico centro di Civiltà Rurale - Flavio Beltrame -1993
La Sdricca di Manzano: un bene da tutelare e valorizzare, di William Sambo